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sabato 16 ottobre 2010

L'infinito domandare...

Questo video mi è stato mandato da una persona speciale pochi giorni fa.

Lo dedico anche a voi, sperando possa regalarvi le stesse emozioni che ha dato a me.

Buon fine settimana dalla vostra Allegra!

lunedì 30 agosto 2010

Pensierino della sera...



"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l'Amore, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi l'Amore, non sono niente.


E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi l'Amore, niente mi giova.

L'Amore è sempre paziente e gentile. Non è geloso, né presuntuso o pieno di sè.

Non è egoista, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia ma si delizia della verità.

Tutto copre, tutto spera, tutto sopporta.

L'Amore non avrà mai fine.

Le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.

Quando ero bambino parlavo da bambino, ragionavo da bambino, pensavo da bambino.

Ma, diventato uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato.

Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa: ma allora vedremo perfettamente faccia a faccia.

Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.

Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e l'Amore.

Ma di queste più grande è l'Amore".


I Lettera ai Corinzi 13, 1-13 (trad.)

lunedì 16 agosto 2010

Io, che cosa ci sto a fare qui?


C'è un romanzo di Nicholas Sparks che si intitola "La scelta".
Oggi riflettevo sul senso di questa parola e ho pensato che tutto, dall'inizio alla fine della nostra vita, è mosso da un necessario bisogno di decidere.
All'inizio, qualcun altro lo fa per noi: qualcuno sceglie di assistere al cambiamento del proprio corpo portando nel grembo il sangue del suo stesso sangue, sceglie di crescere un bambino e di educarlo alla vita e ai valori.
Oppure, troppo spesso, sceglie di non farlo.
E noi, ogni giorno della nostra vita, scegliamo in che modo vivere.
Latte o caffè. Gonna o pantalone. Rosso o nero. Scale o ascensore. Auto, bici o autobus. Sorriso o sguardo torvo. Disponibilità o menefreghismo.
Amare o non amare.
E chi o cosa, amare.
"Non è mai troppo tardi per cambiare. Quel pensiero era insieme spaventoso ed esaltante".
Una parte del libro recita così.
E non c'è niente di più vero.
Perchè le scelte fanno paura ed esaltano: chi le fa e chi le subisce.
Come se una porta si fosse chiusa e qualcuno tenesse nascosta la chiave per dimenticarla chissà dove: e poi percorrere la propria strada oppure tornare indietro, inserirla nella toppa, sentire il cigolio di un tempo che stava lì ad aspettare e ritornare.
Anche questa è una scelta. Andare avanti o tornare indietro.
Ma c'è una cosa che differisce una scelta giusta da una scelta sbagliata.
Sapete qual è la misura di un sogno?
Il tempo: per vederlo crescere e maturare.
Il rifiuto: per temprarlo.
Gli errori: per raddrizzarlo.
La perseveranza: per non farlo morire.
La passione: per amarlo sempre come se fosse la prima volta.
La fede: per crederci.
La speranza: per tenercelo sempre stretto.
La volontà e una mano tesa: per esaudirlo.
Ecco come si misura un sogno, parafrasi mistica di una scelta.
Se con il tempo, tutto questo è ancora vivo, significa che quella è proprio la scelta giusta per la nostra vita.
E non importa se fa un po' soffrire chi la fa e chi la subisce: perchè dalle scelte vere possiamo solo imparare che cosa ci stiamo a fare in questo mondo e con chi condividere la meravigliosa storia della vita.
E perchè una scelta vera, in un tempo di domande, è sempre una risposta data dalla quale partire per un nuovo lungo viaggio.
E ricominciare.