venerdì 2 aprile 2010

A Te...proprio oggi

"Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto"
(Gv 19,37)
E' l'ora del silenzio, dell'attesa, dell'infinito domandare.
Spesso sfugge cosa sia il dolore, l'agonia, la morte.
Sfugge tanto quanto la verità e tanto quanto sfuggiamo a noi stessi nell'ora della disperazione.
Non possiamo chiederTi nulla, non riusciamo a farlo.
Non possiamo parlarTi, dirTi che non volevamo.
DirTi che ci dispiace.
Sappiamo solo guardarTi.
Scusa, ma è quello che riusciamo a fare.
Non volevamo farTi male...proprio noi che non riusciamo ad accettare il dolore e la disperazione, perchè ci fanno paura.
E perchè siamo deboli.
Tu ci hai insegnato ad abbracciarli, noi li abbiamo rinfacciati a Te.
Tu ci hai insegnato a capirli, noi li abbiamo cuciti addosso a Te.
Tu ci hai insegnato ad amarli, noi li abbiamo intrecciati sulla Tua testa.
Tu li hai accettati, li hai portati addosso...passo dopo passo e respiro dopo respiro.
E non hai pensato a Te.
Hai pensato a noi.
Come hai fatto?
Come si fa a dimenticare, ad accettare il dolore e a perdonare?
Insegnacelo, perchè non sappiamo farlo.
C'è fuoco e sangue, c'è pentimento e dolore, c'è pianto e disperazione.
Ma c'è Amore.
In ogni chiodo, in ogni spina, in ogni urlo, in ogni fitta di dolore: è perfetta quella croce per Te.
E' perfetto il Tuo amore nel nostro imperfetto bisogno d'amare.
Persino la smorfia del Tuo dolore è un sorriso perfetto.
Sai a chi assomigli?
Alla faccia della mezzaluna sfumata dal bianco delle nuvole in una notte di grigio inverno.
E noi assomigliamo alla colpa, che Tu stesso hai amato.
Insegnaci ad amare e ad essere capaci di farlo.
Ne abbiamo bisogno come il sole della luna per poter rinascere ogni nuovo giorno.
Stacci davanti.
Di lato.
Dietro.
In alto.
In basso.
Dovunque.
Stacci dentro.
Ma non ci abbandonare come oggi abbiamo fatto noi con Te.
Perchè il dolore non sarebbe speranza senza di Te.
Stacci dentro, come Tu ci vuoi.
Anche oggi, nel silenzio e nel buio di queste lunghe e dolorose ore.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho la pelle d'oca.

SerenoPocoNuvoloso ha detto...

"Persino la smorfia del Tuo dolore è un sorriso perfetto" - meravigliosa questa frase.

Cavaliere Oscuro ha detto...

"Perchè il dolore non sarebbe speranza senza di Te."
Io che non credo vorrei poterlo dire.

Anonimo ha detto...

Bello il passo di Giovanni che hai scelto.
Bella come sempre la Tua delicatezza nello scrivere.
a.

Giulio ha detto...

"Ma c'è Amore.
In ogni chiodo, in ogni spina, in ogni urlo, in ogni fitta di dolore: è perfetta quella croce per Te.
E' perfetto il Tuo amore nel nostro imperfetto bisogno d'amare.
Persino la smorfia del Tuo dolore è un sorriso perfetto.
Sai a chi assomigli?
Alla faccia della mezzaluna sfumata dal bianco delle nuvole in una notte di grigio inverno.
E noi assomigliamo alla colpa, che Tu stesso hai amato."

Il pezzo più bello. Grazie.

1sorriso ha detto...

Talmente bello e profondo questo post che vorrei lasciare un commento ma sono senza parole.
"E' l'ora del silenzio.."
Mi limito a guardarLo e mi lascio guardare da Lui mentre tristezza, dolore, dolcezza, luce e tenebre si mescolano..

Anonimo ha detto...

Concordo con Giulio e con 1Sorriso.

Grazie per queste parole.
Passo di qui spesso, ma non ho mai commentato.
Sono un sacerdote che legge molto e ogni volta sono felice di leggere di una ragazza giovane e delicata come te.
"E' l'ora del silenzio" - non poetevi iniziare il post con una frase migliore.

Non cambiare mai il tuo modo di raccontare la vita, anche se ti accusano di ingenuità e di sdolcinatezze (ho letto i commenti ai post precedenti).
Abbiamo bisogno di giovani così e so che ce ne sono tanti che con i propri mezzi portano avanti un mondo bello.
Tu lo fai con lo scrivere e con la tua vita che da questo blog trapela con delicatezza e riservatezza, qualità che ti fanno essere quella che sei.
Mi ricordi prof 2.0.
Vi seguo entrambi, in svariati modi, con speranza e gioia.
Non ti conosco e parlo da quello che leggo. Grazie per queste tue testimonianze.

Don Giorgio

Anonimo ha detto...

Quando oggi in Chiesa hanno letto il passo di Giovanni che hai citato "Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto" ho ripensato a ciò che hai scritto, a me stesso e a tutto quello che circonda spesso la vita. Ti ho scritto una mail, spero la leggerai e mi risponderai.

Anonimo ha detto...

Io volevo chiedere...come mai nelle etichette sotto al post c'è "Bianca come il latte rossa come il sangue"? Cosa c'entra con il post?

Allegra ha detto...

"Mi sono sempre chiesto perchè amore e sangue hanno lo stesso colore, adesso lo so": questo è un passo del libro messo nell'etichetta in cui viene reso vivo il mistero della croce. Mai come nella giornata di oggi (anzi di ieri) questo mistero è più che mai vicino a noi.

Anonimo ha detto...

Grazie della spiegazione. Sei sempre così telegrafica?

paolopugni ha detto...

grazie! molto bello e intenso