lunedì 6 dicembre 2010

La prima volta

Avevo undici anni quando sono salita per la prima volta sulle punte.
Fino ad allora, per ballare, avevo usato le scarpette da mezza punta, quelle morbide e snodabili che quasi non le senti se le indossi.
Quelle scarpette da punta, però, erano diverse: con il gesso, dure e pesanti.
Ma soprattutto forti, perché dovevano sostenere il tuo peso mentre volteggiavi nell'aria.
E le percepivi, soprattutto quando inarcavi il piede per salirci sopra.
Ricordo la mia prima volta: quella sensazione di perdita d'equilibrio, di forza di volontà mista a fatica, di desiderio e di rassegnazione.
Ci salii per un secondo e scesi subito dopo.
Una volta, due volte, tre volte.
Fino a quando non ci rimasi per fare tutto l'esercizio e poi, con il passare degli anni, per eseguire intere coreografie.
Da allora tutto non è diventato più facile: il dolore, il sangue, la fatica, la resistenza erano gli stessi.
Quello che è cambiato è stata la percezione che io avevo di me stessa: potevo farcela.
Ciò che la danza mi ha insegnato è stato soprattutto questo, ed al di là di come, poi, è andata nel tempo, conservo dentro di me questi insegnamenti declinandoli, tutt'oggi, nella vita di ogni giorno, soprattutto nei momenti più difficili.
Penso sempre alla mia prima volta sulle punte e alla mia insegnante che al mio "non ci riesco" contrapponeva il suo "non esiste il non ci riesco".
Viviamo in un tempo che ci condanna, dalle piccole alle grandi cose.
Se sei diverso dagli altri per i motivi più svariati, dal preferire un modo di vivere che si basa sul "fare la differenza" al difendere determinati valori, vieni guardato come un alieno.
Se conservi la speranza nel cuore e provi a portarla nel luogo di lavoro, sei circondato da persone che si svegliano al mattino solo per fissare le lancette dell'orologio in attesa che scatti l'ora di uscire fuori ed essere al centro del mondo.
Se vivi non come vorrebbero gli altri, vieni giudicato perché "quelli della tua età dovrebbero essere così, e tu non sei e non fai così".
E allora ognuno di questi momenti diventa uguale a quel momento della prima volta sulle punte.
La stessa paura di non farcela, lo stesso dolore, la stessa resistenza.
E per fortuna, la stessa voglia di non mollare mai, nonostante il mondo contro.
Ogni giorno ci si rende conto di quanto la vita sia così labile e spesso sfuggente, che diventa troppo pesante sprecarla nel vivere le giornate come vogliono gli altri o come la pensano gli altri.
Sono stanca di vedere gente che si pone al centro del mondo, come una ballerina del carillon pronta a fare il suo balletto per ricevere gli applausi del pubblico, di gente che non va oltre il suo naso, che si chiude nel proprio egoismo e nei propri pensieri, che ride di te se non condividi il "pensiero della moda del momento" e che ha sempre la risposta pronta e preconfezionata per ogni cosa.
Io non ce l'ho tutte queste risposte, perché non smetto di cercarle e di cercarne altre.
E forse perchè penso che di vita qui, su questa terra, ne ho solo una.
E non ho voglia di sprecarla nel fare quello che fanno gli altri, nel pensare quello che pensano gli altri, nel vivere come vivono gli altri.
Sono fortunata, perché ogni giorno Qualcuno mi dona la conferma del che cosa ci sto a fare in questo mondo.
E ho deciso di percorrere questa strada, costi quel che costi, con tutte le mie forze.
Come la mia prima volta sulle punte.


"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso" - Peter Weir



28 commenti:

Giulio ha detto...

Un gran bello sfogo!

Michela ha detto...

E' dura.
A volte si ha l'impressione di essere soli, che nessuno ti capisca solo perchè sei diverso.
Ce la faremo mai?
Mi copio questo post e me lo conservo, mi servirà!
Grazie Allegra, come sempre.

Elisabetta ha detto...

E allora ognuno di questi momenti diventa uguale a quel momento della prima volta sulle punte.

Voglio ricordarmi di queste parole.
Grazie!

Anonimo ha detto...

Mi danno forza le tue parole...grazie!

vale84 ha detto...

Intanto mi unisco al tuo ricordo perchè anche io ho fatto danza per tantissimi anni quando ero piccola...e anche io ho il ricordo della mia prima volta sulle punte...Quest'anno dopo tantissimi anni ho ripreso a ballare...senza punte per ora perchè sarei troppo goffa!!!
Mi piace moltissimo la tua energia...carica...anche aggressività, nei confronti della vita e di quello che non ti piace.
Io spesso anzi quasi sempre ultimamente ho paura di non farcela...anche ora in questo momento me lo chiedo...ce la faremo mai?
Mi auguro proprio di si...che la luce in fondo a questo tunnel ci sia davvero!!!

SerenoPocoNuvoloso ha detto...

Mi unisco a ciò che dice Vale84, soprattutto per la tua "aggressività" nei confronti di ciò che non sopporti.
Ma anche nella tua aggressività riesci ad essere delicata.
Forza Allegra! Forza!

Federico ha detto...

La tua testimonianza è la mia forza nel leggere questo.
Grazie per tutto quello che scrivi, questo blog è una boccata di aria nuova.
Continua così, sempre!

Mattia ha detto...

Allegruccia sbaglio o la frase in rosso l'ho sentita nel film "L'attimo fuggente?"

Bel post, molto incisivo. Coraggio bella! Il 25 hai dimostrato di essere quello che scrivi, io c'ero anche se tu non mi hai visto...NON TI ARRENDERE!

1sorriso ha detto...

Grazie per essere proprio così.. come sei!
Doppio sorriso!! :) :)

Rosa ha detto...

Sarà dura, ma non smettere mai di ripetere queste parole!

Lorenza ha detto...

Ci proveremo, ci proveremo ci proveremo!

Anonimo ha detto...

Trasmette proprio una bella carica e tanta forza!E come sempre fa riflettere. Per me il messaggio più bello che si può trarre da questo post è che si può IMPARARE ad essere determinati, fiduciosi e "resistenti".
Grazie!
Chiara

Anonimo ha detto...

Una metafora impeccabile!

Lily ha detto...

Le tue parole arrivano come una benedizione in un momento un pò traballante...La forza c' è , è in noi sta solo nello scovarla, anche se è difficile, anche se è tutto buio e quello sembra l' unico raggio di sole..Grazie cara!

Allegra ha detto...

Vale84: continua a danzare senza aver paura di essere goffa e soprattutto, continua a tenere duro, la luce in fondo al tunnel c'è...e tu la vedrai! P.S.: avete creato un calendario meraviglioso, presto ne parlerò!

Mattia: esatto! :)

1Sorriso: triplo sorriso per te! :)))

Chiara: che bello averti qui, come sempre!

Lily: raddrizza questo momento...FORZA!

Giulio, Michela, Elisabetta, Anonimo, SerenoPocoNuvoloso, Federico, Rosa, Lorenza: coraggio a tutti, ce la possiamo fare!

Chiara ha detto...

Allegra... sei magica! I tuoi post mi lasciano senza parole

Alice*** ha detto...

Ciao Allegra^^ benvenuta fra i miei sostenitori (:
mi piace molto il tuo blog ti seguo anch'io! solo non riesco a visualizzare la barra coi tuoi sostenitori oppure non la trovo, non so... sai come posso fare?

bel post, mi piace il paragone delle difficoltà nella danza con le difficoltà nella vita...
un abbraccio, Alice*

Veggie ha detto...

"Non esiste il non ci risco" è una frase bellissima... mi fa pensare a una cosa molto simile che mi disse il mio maestro di karate: "impossibile è solo ciò cui hai rinunciato"... e io credo, io voglio credere, che sia assolutamente vero...

Igor ha detto...

allegra tu sei un angelo..sii sempre contenta di quello che sei, non cambiare mai..sei un colore che splende..in un mondo in bianco e nero! un bacio

Allegra ha detto...

Chiara: anche tu lo sei! :)

Alice: benvenuta a te! Forse dovresti cliccare in alto sulla scritta "segui" oppure ora vedo come mettere la barra dei sostenitori (sono parecchio imbranata!)

Veggie: credici...lo stai già facendo e io spero tu possa sempre continuare a farlo!

Igor: troppo buono...comunque grazie, in questo periodo ho proprio bisogno di sentirmi dire certe cose! ;)

Anonimo ha detto...

Grazie per quello che scrivi...

Anonimo ha detto...

Hai un blog che è una scatola piena di desideri, sogni, riflessioni, paure, domande, libri, emozioni.
Davvero una bella scoperta, Allegra.
Massimiliano

Only Me ha detto...

la strada che hai preso è quella giusta

Allegra ha detto...

Anonimo: grazie a te perché mi leggi.

Massimiliano: benvenuto...torna quando vuoi, e grazie!

Only Me: speriamo! ;)

Anonimo ha detto...

Perchè ogni tanto non tiri fuori i tuoi scheletri nell'armadio?
Sei sempre così pacifica e piena di buoni sentimenti che mi sembri uscita dal mulino bianco.
Non sono l'anonimo solito, ma in parte condividevo ciò che lui diceva.
Sei troppo pacifica e perfettina, davvero, sei finta.

Mattia ha detto...

Ma perchè non vi firmate quando sparate a zero?

Allegra ha detto...

Caro anonimo, sapessi quanto sono pacifica quando mi arrabbio!
La prossima volta che lo faccio t'invito a Firenze, così sentirai tremare l'intera città (compreso il Mulino Bianco) in qualsiasi angolo ti troverai.
Metto un annuncio e vieni, senza problemi.

Lorenza ha detto...

Allegra finta non direi proprio...semmai sognatrice e troppo buona. Come i biscotti del Mulino Bianco!